
Career counseling nelle aziende, un investimento per il futuro
Immaginiamo una scena quotidiana in molte aziende: un dipendente che ha competenze straordinarie, ma che non sa come canalizzarle al meglio. Oppure un giovane talento che si sente perso tra scelte di carriera e aspettative aziendali. Situazioni come queste sono più comuni di quanto si pensi, e spesso non vengono affrontate in modo strategico. Qui entra in gioco il career counseling, uno strumento potente per far crescere sia le persone che le organizzazioni.
Perché il Career Counseling è fondamentale? In anni di esperienza manageriale e consulenziale, ho visto realtà in cui il potenziale dei dipendenti veniva sprecato semplicemente perché mancava una guida adeguata o, in altri casi, persone che ricoprivano un ruolo che non dava loro la possibilità di esprimere al meglio il talento. Il career counseling non è solo una “seduta di ascolto”, ma un processo strutturato che aiuta le persone a:
Questo approccio non solo rende i dipendenti più soddisfatti, ma aumenta anche il loro contributo all’azienda. Quando le persone sanno dove stanno andando e sentono di essere supportate, lavorano con maggiore motivazione e focus.
La verità è che molti manager vedono il career counseling come un “extra” o un costo, quando invece è un investimento con un ritorno significativo:
In un contesto di trasformazione continua, il career counseling è anche un acceleratore di innovazione. Le persone supportate in questo modo non solo si sentono più valorizzate, ma diventano più aperte al cambiamento e all’acquisizione di nuove competenze. Questo è cruciale in un mondo dove la tecnologia e i mercati evolvono rapidamente.
Recentemente sono rimasto positivamente colpito da una realtà che, in evidente difficoltà nel trattenere giovani talenti, dopo aver implementato un programma di career counseling interno, ha ottenuto risultati sorprendenti: non solo il turnover è calato in modo significativo, ma si è anche creato un clima di maggiore collaborazione e fiducia. I dipendenti non si sentivano più “un numero”, ma parte integrante di un progetto più grande, avendo sempre la possibilità di confrontarsi con una persona, il career counselor, che in ogni contesto cercava di fornire una visione di più ampio respiro.
Se sei un manager o un imprenditore, chiediti: “Quanto conosco davvero le aspirazioni e i bisogni del mio team?”. Se la risposta non ti convince, forse è il momento di integrare il career counseling nella tua strategia aziendale.
L’obiettivo non è solo trattenere i dipendenti, ma creare un ambiente dove le persone crescono insieme all’azienda. Questo è il vero vantaggio competitivo nel lungo termine.