
Piccoli costi crescono
Molte microimprese iniziano il loro percorso con grande attenzione ai costi. Ogni investimento viene ponderato, ogni spesa valutata con cura. Poi, col tempo, qualcosa cambia. Il business cresce, le esigenze aumentano e, con esse, si moltiplicano le sottoscrizioni a servizi, software e piattaforme che sembrano indispensabili.
All’inizio, 9,99€ al mese per un gestionale in cloud sembrano un’inezia. Aggiungere una piattaforma di email marketing per 15€, un tool di project management per 12€, un servizio di archiviazione a 20€, un CRM a 30€… tutto ha un senso. O meglio, sembra averlo.
Il problema è che nessuno si ferma mai a fare un conto complessivo. Quei piccoli costi, apparentemente marginali, si accumulano fino a trasformarsi in una voce di spesa pesante, capace di erodere una parte significativa del margine di profitto.
E il bello (o il brutto) è che spesso nemmeno ce ne accorgiamo. La modalità di pagamento a canone ricorrente o il pagamento a rate danno l’illusione di un impatto minimo, diluito nel tempo. Ma se a fine anno ci fermassimo a sommare tutti questi “micro-investimenti”, potremmo scoprire che stanno drenando migliaia di euro che potrebbero essere impiegati in modo più strategico.
Non si tratta di demonizzare la spesa. Ogni azienda ha bisogno di strumenti per operare al meglio. Il problema nasce quando si perde il controllo: servizi duplicati, tool poco utilizzati, soluzioni scelte senza una reale valutazione dell’impatto. Ci si abitua a pagare, senza chiedersi più se quel costo sia ancora giustificato.
Ho visto aziende con tre (!!!) strumenti diversi per la gestione della stessa attività, solo perché il primo era stato attivato in fase di startup, il secondo suggerito da un fornitore e il terzo imposto da un cliente. Nessuno si è mai fermato a chiedersi: ne servono davvero tre? Non ne basta uno?
E qui arriva il punto chiave: quanto di quello che stiamo pagando ci serve davvero?
L’errore più grande sarebbe reagire con un taglio indiscriminato. Non si tratta di eliminare tutto, ma di spendere meglio. È qui che entra in gioco un approccio strategico: analizzare periodicamente i costi, capire quali portano valore e quali invece rappresentano solo un’inutile zavorra.
Con Rastan Consulting, affianchiamo aziende e professionisti proprio in questo percorso:
- Analizziamo il flusso delle spese, evidenziando le aree in cui il costo è diventato spreco.
- Aiutiamo a identificare alternative più efficienti, consolidando servizi e negoziando migliori condizioni con i fornitori.
- Costruiamo una strategia di ottimizzazione sostenibile, che non comprometta la qualità, ma renda l’azienda più agile e profittevole.
In questo mercato non è chi spende meno a vincere, ma chi spende meglio. E la differenza tra una microimpresa che fatica a crescere e una che riesce a scalare il proprio business spesso sta proprio qui: nella capacità di gestire con intelligenza ogni singolo euro.
E tu, hai mai fatto un check dei tuoi costi ricorrenti? Sei sicuro che ogni servizio che paghi sia davvero necessario?
Se vuoi approfondire il tema, possiamo parlarne. Il primo passo per ottimizzare è sempre prendere consapevolezza.